Riaperta l’autostrada Kandahar – Uruzgan, si teme il caos tribale

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AFGHANISTAN – Tirinkot 06/06/2016. L’autostrada Uruzgan-Kandahar è stata riaperta dalle forze di sicurezza per il traffico dal 3 giugno, riporta Pajhwok.

Le forze di sicurezza hanno dato scacco ai talebani, infliggendo pesanti perdite agli insorti, ha detto il governatore della provincia di Uruzgan, il 4 giugno. Mohammad Nazir Khoratai (a sinistra) in una conferenza stampa congiunta con il capo della polizia, generale Nabi Jan Mullah Khel, ha aggiunto che altre strade che portano ai distretti della provincia dovrebbero essere riaperte a breve. Le forze di sicurezza sono stati finalmente in grado di riaprire l’autostrada Uruzgan-Kandahar (in apertura) chiusa dai ribelli per un mese e mezzo. Khoratai ha detto che gli insorti avevano creato un grande disagio per i civili, facendo aumentare i prezzi dei prodotti alimentari e non e il blocco della via di grande scorrimento aveva causato la morte di molti pazienti diretti verso l’ospedale.
Il governatore ha detto che da ora in poi sarebbero stati istituiti più posti di controllo e di sicurezza per garantire la sicurezza del viaggio sulle autostrade e che le altre strade che portano ai distretti potranno essere riaperte al più presto. Il capo della polizia ha detto che i talebani aveva intenzione di prendere il controllo della regioni di Uruzgan con attacchi coordinati e quindi avevano bloccato l’autostrada per raggiungere il loro obiettivo nella zona di Shah Walikot. Ha poi detto che le forze afgane il 3 giugno avevano riaperto la strada principale al traffico uccidendo 40 talebani, tra cui alcuni comandanti. Di fronte alle perdite il resto dei talebani, circa 150, si era ritirato e così le forze di polizia avevano potuto riaprire l’autostrada.

Della presenza talebana nell’area autostradale e del loro insediamento lungo l’asse viario è stato accusato Rahimullah Khan, uomo forte locale e vice capo della poliza della regione, riporta Afp. Il timore ora è che il suo allontanamento possa scatenare le ire della sua tribù: la Popalzai. La vicenda dell’autostrada, in più occasioni presa dai talebani e liberata dalle forze governative, è una cartina di tornasole della instabilità dell’area e dello scarso controllo del governo di Kabul sui nuovi e risorgenti signori locali.