Razzo su Shindand

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AFGHANISTAN- Shindand. 28/12/13. Stamattina alle 10 e 15 minuti ora locale (06 e 45 italiane) un razzo, probabilmente da 107 mm lanciato da una rampa artigianale, è esploso a 300 metri nella zona ovest, nei pressi dell’ingresso principale dell’aeroporto, della base operativa avanzata italiana “La Marmora” di Shindand. Non si sono registrati danni a persone o cose così come confermato dal portavoce del Contingente italiano colonnello Massimo Giraudo che ritiene difficile individuare anche l’obiettivo dell’attentato in quanto nell’area sorgono sia la base italiana, sia quella statunitense e quella afghana, oltre all’aeroporto di Shindand.

Individuato invece il punto di lancio posizionato a circa 4 chilometri dalla base, nessuna traccia degli attentatori, che in questa zona riescono a nascondersi tra la popolazione cosa che porta ad elevare notevolmente il livello costante di minaccia. Nonostante la fase di transizione si sia quasi completamente completata le attività esterne di pattugliamento della Transition Support Unit, unità di manovra del 183° reggimento paracadutisti Nembo di Pistoia, responsabile del settore centrale del Regional Command West, il comando multinazionale Nato attualmente guidato dalla Brigata Aosta, continuano incessantemente proprio per cercare di arginare questo genere di problemi.

Ma oggi l’Afghanistan è stato attraversato dalla violenza dei ribelli anche a Kabul dove un attentatore suicida talebano ha fatto esplodere un auto bomba accanto a un convoglio militare della NATO, uccidendo tre militari dell’International Security Assistance Force (ISAF) al momento non sono stati forniti i dettagli dell’attentato.

L’attacco è avvenuto in una delle strade principali, dove vi sono varie sedi governative e dislocazioni militari nella capitale afghana che conduce alla città orientale di Jalalabad intorno alle 13.00.

«I nostri mujaheddin hanno fatto esplodere una autobomba contro un convoglio di forze straniere, oggi pomeriggio», ha detto il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid, «Come risultato dell’attacco, diverse forze straniere sono rimaste uccise e i loro veicoli sono stati danneggiati». Il portavoce della polizia di Kabul Hashmatullah Stanikzai ha invece dichiarato che è stata aperta una indagine seguita anche dalle stesse forze internazionali.  La violenza sembra non avere fine, l’Afghanistan è un paese che vuole crescere ma servirà ancora tempo prima che si riesca a controllare la violenza che continua a filtrare dai confini e che riesce  a creare instabilità.