AFGHANISTAN. Mosca non vuole Hekmatyar fuori dalla blacklist

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di Antonio Albanese AFGHANISTAN – Kabul 05/01/2017. La Russia è contraria alla rimozione del nome di Gulbuddin Hekmatyar dalla lista nera delle Nazioni Unite ritenendo la cosa non nel suo interesse.

Secondo quanto riporta Pajhwok, il partito guidato da Hekmatyar, Hezb-i-Islami Afghanistan, Hia, e il governo afghano, dopo mesi di negoziati, hanno raggiunto un accordo nel mese di settembre. In base all’accordo, il governo avrebbe cercato di ottenere la rimozione delle sanzioni internazionali su Hia e sui suoi appartenenti e nomi rimossi dei membri HIA su liste nere dell’ONU e degli Stati Uniti.

Tuttavia, alcuni media afghani e occidentali hanno detto che la Russia si stava opponendo all’accordo oltre a bloccare la rimozione di Hekmatyar dalla blacklist.

Stando al Wall Street Journal, la Russia ha detto che aveva bisogno di più tempo per valutare la richiesta e secondo le regole delle Nazioni Unite, ha fino a sei mesi per fornire le motivazioni della sua opposizione.

Il ministero degli Esteri russo ha detto che Mosca aveva messo in attesa la proposta, ma che non l’aveva bloccata. Secondo Pajhwok, la Russia si sta preparando ad affrontare una seconda Guerra fredda e quindi attende che, nello scacchiere centro-asiatico, Kabule e il suo governo di unità nazionale rispondano prima alle sue domande in materia di protezione dei propri interessi nazionali, di lotta al traffico di droga e di lotta a Daesh.
I russi avevano detto al governo afgano che non tutto era sotto il controllo degli Stati Uniti e che anche la Russia è una potenza i cui interessi devono essere protetti. Altra lettura che fornisce l’agenzia afgana, in un quadro di Guerra fredda è il timore di Mosca che Hekmatyar sia portato dagli Stati Uniti ad unirsi a Daesh nella lotta contro la Russia, perché sia la Russia che la Cina non hanno voluto che i membri del Hia siano rimossi dalla lista nera.