AFGHANISTAN. I Talebani appoggiano il TAPI

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L’Emirato Islamico d’Afghanistan dà il suo sostegno al progetto Tapi, il gasdotto che unisce Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan e India. Leader e alti funzionari dei 4 paesi hanno inaugurato i lavori sulla parte afghana del progetto che dovrebbe soddisfare il fabbisogno energetico della regione. Il gas che passerà attraverso l’oleodotto sarà estratto dalla località turkmena di Galkynysh, il secondo più grande giacimento di gas del mondo. Il gasdotto di 1.800 chilometri, che collegherà l’Asia centrale con l’Asia meridionale, porterà 33 miliardi di metri cubi di gas naturale turkmeno all’anno per 30 anni. Il costo totale del progetto, che dovrebbe durare due anni, è stimato a 10 miliardi di dollari.

Il gasdotto dovrebbe passare per lo più attraverso parti dell’Afghanistan in cui i Talebani hanno una forte presenza. Tuttavia, l’Emirato Islamico ha dichiarato il suo sostegno a Tapi, definendolo un “progetto importante” per il paese. Il comunicato, che riportiamo di seguito, è la manifestazione del controllo politico e militare dei Talibani di parte del paese, nonostante le affermazioni di Kabul, ed è una nuova dichiarazione di guerra al governo di Ashraf Ghani e agli Usa.

«Il Progetto Tapi – un importante progetto economico regionale che è stato originariamente avviato durante il governo dell’Emirato islamico – è tra i progetti industriali ed economici che hanno subito ritardi dovuti all’occupazione americana dell’Afghanistan. 

Poiché il privilegio di aver voluto questo progetto è dell’Emirato islamico e dal momento che i documenti e gli accordi firmati tra l’Emirato islamico e le altre parti coinvolte nel progetto Tapi sono ancora valide e perché la maggior parte dell’area di realizzazione del Tapi rientra sotto il controllo dell’Emirato islamico, l’Emirato islamico dichiara la sua politica nei confronti del Tapi nelle linee seguenti: 1 – L’Emirato islamico considera il progetto come un elemento economico fondamentale per il Paese e ritiene che la sua corretta attuazione sia una buona notizia per il popolo afghano; 2 – L’Emirato islamico dichiara il proprio sostegno per l’attuazione del suddetto progetto che passa attraverso i settori sotto il nostro controllo e invita tutte le parti coinvolte a rispettare la politica di principio dell’Emirato islamico;

3 – Dal momento che il regime di Kabul detiene un primato internazionale nella corruzione e durante il loro governo, nessun progetto importante è mai stato intrapreso senza corruzione finanziaria, malversazioni e furti, compreso questo progetto. Pertanto, se l’Emirato islamico durante l’attuazione del progetto scoprirà appropriazione indebita e corruzione da parte di funzionari del regime e sperpero dei diritti del popolo, l’Emirato islamico agirà per fermare tali azioni. Auspica inoltre che le parti interessate vigilino che questo progetto nazionale non deve affrontare complicazioni e ritardi; 4 – Poiché questo progetto è puramente industriale ed economico e gli invasori americani non vi hanno nessun interesse economico o militare, è quindi possibile che gli americani – per i loro interessi – creeranno problemi indiretti per il progetto, nello stesso modo in cui hanno creato problemi per il progetto Mes Ainak. Il contratto per i lavori di estrazione è stato firmato con la società cinese (MCC) nel 2008, tuttavia, il progetto non è ancora iniziato. Il progetto TAPI è il secondo progetto infrastrutturale più importante dopo Mes Aynak che può avere un impatto positivo sulla crescita economica degli afghani. 

Gli americani non potranno mai tollerare un simile progetto e programma che è nell’interesse degli afghani. Pertanto l’Emirato islamico propone a tutte le parti – ad eccezione del regime di Kabul – coinvolte nel progetto TAPI, di concludere un patto per la messa in sicurezza dall’America attraverso le Nazioni Unite o qualche altra organizzazione rispettata, prima di iniziare qualsiasi lavoro altrimenti non trascorrerà molto tempo che il progetto dovrà subire ritardi simili a quelli del progetto Mes Aynak, dovuti all’ingerenza americana. 5 – L’Emirato islamico ritiene sua responsabilità rilanciare i fondamenti economici ed il lavoro di ricostruzione nel paese e chiede alle imprese costruttrici internazionali di aiutare gli afgani a questo proposito. L’Emirato islamico, in cambio, non negherà loro alcun sostegno».

I talebani, in buona sostanza, si pongono come attori politici principali del paese asiatico, con buona pace dei lunghi anni di guerra e di vittime, anche recenti, che i loro attentati continuano a mietere. 

Antonio Albanese