L’energia di Herat viene dal Turkmenistan

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TURKMENISTAN – Ashgabat. 21/12/13. Ashgabat ha in programma di aumentare le esportazioni di energia elettrica verso l’Afghanistan.

Secondo il governo turkmeno, a quanto si apprende dai media locali, l’aumento dovrebbe essere di cinque volte rispetto a quella attuale. In cantiere ci sarebbero già la costruzione di due nuove centrali elettriche a turbina a gas. Chiunque andrà a formare il governo di Kabul, avrà bisogno di energia elettrica e illuminare Kabul significherà anche avere anche un maggiore controllo sul’islamizzazione estrema dell’area. L’energia in sostanza sarà un arma per tenere a briglia stretta l’Afghanistan. In questo momento la vendita di energia in eccesso è la principale fonte di reddito per il Turkmenistan, ha dichiarato ai media il leader del Partito Repubblicano opposizione in esilio Nurmuhammed Khanamov. Ma, egli crede, che la scelta nel caso dell’Afghanistan non è tanto economica quanto una decisione politica di Ashgabat. «Nelle regioni settentrionali dell’Afghanistan stanno emergendo gruppi estremi uzbeki e gruppi armati turkmeni, che rientrano dalla guerra in Siria e questo preoccupa il presidente Gurbanguly Berdimuhamedov. Ashgabat ora fornisce energia all’Afghanistan a prezzi ridotti e spesso forniscono assistenza umanitaria» continua illeader dell’opposizione. Secondo un analista russo, Andrei Serenko, «il progetto in questione, non è di tipo militare, non irrita i segmenti della società afghana. Attraverso braccio dell’energia, Ashgabat creerà una “lobby turkmena” in vari segmenti delle élite afghana, sia tra chi comanda che tra i suoi oppositori». Anche alla partenza della missione NATO il Turkmenistan non teme l’insolvenza, perché «l’Afganistan è povero ma il numero di milionari è in crescita, non solo, l’energia passerà per Herat e in questa provincia vi sono forti interessi iraniani», conclude nella sua dichiarazione a dw.de Andrei Serenko.

Il progetto è ritenuto di vitale importanza dal governo turkmeno, a tal punto che, secondo Nurmuhammed Khanamov, sarà seguito dallo stesso presidente. «Pertanto, nonostante tutte le brutture che stanno accadendo nella sfera economica del paese, penso che i servizi necessari saranno realizzati o ammodernati nei tempi previsti» ha detto il leader dell’opposizione turkmena. Negli ultimi dieci anni, la popolazione urbana è cresciuta in Afghanistan, e nelle città la richiesta di elettricità è cresciuta più che in campagna. Pertanto il mercato dell’energia afghano permetterà al Turkmenistan così come ad altri fornitori, vedi, Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan di arricchirsi.