AFGHANISTAN. Cresce lo Stato Islamico in Khorasan

164

Isis Khorasan ha esteso le sue attività in sette province dell’Afghanistan, rispetto a una sola provincia registrata nello scorso anno. È quanto emerge da uno studio delle Nazioni Unite, pubblicato il 18 settembre. ISIS ha aumentato la sua presenza nel pieno della campagna militare 2017 del governo di Kabul contro i talebani, riporta lo studio dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari (Ocha). «La crescente insicurezza in Afghanistan non è solo caratterizzata da un aumento degli attacchi ai centri distrettuali, ma anche da un raddoppio degli attacchi attribuibili allo Stato islamico del Khorasan a più di 230 nel primo semestre dell’anno», ha osservato l’agenzia Onu, ripresa da VoA. Fino alla prima metà del 2016, Isis operava nelle province orientali di Nagarhar; ma gli Usa e i militari afghani, tuttavia, sostengono che Isis rimane confinato a pochi distretti meridionali di Nangarhar e in parti della provincia di Kunar. Sostengono, poi, che le loro operazioni antiterrorismo hanno ucciso centinaia di mujahidin e hanno ridotto il suo controllo territoriale negli ultimi mesi. L’Ocha ha anche riferito di un’escalation dei combattimenti in Afghanistan che hanno causato più di 50.000 sfollati civili in agosto, il più grande sfollamento mensile nel 2017.

I talebani stanno combattendo per il controllo di almeno otto centri distrettuali in sette province afghane durante lo stesso mese: «La terza settimana di agosto è stata una delle più attive in termini di scontri armati, secondo le fonti di sicurezza, e l’intero mese ha registrato una tendenza al conflitto intensificata in tutto il paese». Da gennaio a fine luglio, gli insorgenti avevano già attaccato e preso il controllo di più di una dozzina di centri distrettuali intorno all’Afghanistan, prosegue Ocha. Le forze di sicurezza afghane hanno ripreso il controllo solo di due distretti, Qala-e-Zal e Sangin nelle province settentrionali di Kunduz e meridionali di Helmand, dopo pesanti combattimenti. 

L’intensificazione dei combattimenti afghani è stata evidenziata dal lancio di 555 bombe da parte dei militari statunitensi in agosto, la cui maggior parte ha colpito Helmand e Nangarhar. Le Nazioni Unite affermano che quest’anno le vittime civili afghane hanno già raggiunto livelli record, esortando le parti in conflitto a garantire la protezione dei civili. L’agenzia umanitaria ha detto che l’insicurezza aumenterà ulteriormente nel resto dell’anno.

Luigi Medici