AFGHANISTAN. Cosa ci fanno i talebani con i visori notturni USA?

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A quanto risulta, i talebani afgani possederebbero un discreto numero di visori notturni degli Stati Uniti. I mujahedin afgani sono in possesso, secondo il blog Task and Purpose, della tecnologia della visione notturna, o prendendola dalle truppe afghane uccise o comprandola sul mercato nero e, nonostante il Pentagono sia ben consapevole del problema, non sa esattamente come contrastarlo.

Secondo un servizio del New York Times, poi, i miliziani talebani, molti dei quali ora dotati di occhiali per la visione notturna e laser a infrarossi, hanno più che raddoppiato gli attacchi notturni contro le truppe afghane e statunitensi tra il 2014 e il 2017. Questo dato di fatto ha creato, per il Pentagono un nuovo enigma: diamo più visori notturni ai nostri alleati afghani per proteggersi, anche se questo strumento ha buone possibilità di finire nelle mani dei talebani?

Se in principio gli Stati Uniti hanno equipaggiato solo gli uomini delle operazioni speciali afghane con simili mezzi, ultimamente Washington a cominciato a dotare alcune unità regolari dell’esercito con dispositivi di visione notturna, però più vecchi, a partire dal 2016. Il Pentagono ha inviato 210 dispositivi di visione notturna al 215° Corpo nazionale dell’esercito afghano nella provincia di Helmand, ad esempio, ma solo 161 sono stati restituiti. Mentre il 215° Corpo attribuiva la discrepanza nelle cifre a “perdite in battaglia”, secondo il Nyt, è anche abbastanza comune per lo stesso esercito afghano vendere la propria attrezzatura sul mercato nero per guadagnare velocemente del denaro. Fatto poi smentito dal governo stesso come riporta il canale televisivo afgano 1Tv. 

Da tempo girano notizie secondo cui i talebani hanno accesso ad armi ad alta tecnologia. Tra di esse, anche quella, ripresa da VoA, che ricevevano attrezzature di fabbricazione russa: questa voce in particolare aveva indotto il governo afghano a indagare su come il gruppo di militanti fosse in grado di ottenere una simile tecnologia. L’ambasciata russa a Kabul aveva negato che Mosca avesse fornito assistenza militare o finanziaria ai talebani, definendo le accuse infondate.

Secondo un rapporto Onu del 2016, viene evidenziato che i Talebani hanno accesso ad attrezzature militari straniere altamente specializzate: «Diversi alti funzionari del governo afghano hanno sottolineato il fatto che, durante la stagione dei combattimenti in corso, una quantità crescente di attrezzature moderne e altamente specializzate, come fucili da cecchino, mirini laser e occhiali per la visione notturna, siano state sequestrate ai combattenti talebani».

Tommaso dal Passo