AFGHANISTAN. Corso anti-IED per poliziotte

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Si è concluso dopo circa 10 giorni di attività teoriche e pratiche il corso di  “Counter IED Awareness Train the Trainers” dedicato alle agenti della Polizia di Herat, che d’ora in poi potrà contare su 6 poliziotte abilitate al contrasto e all’insegnamento delle procedure necessarie alla lotta agli ordigni inesplosi ed improvvisati a favore del personale delle forze di sicurezza locali.

Il corso, tenutosi presso Camp Arena, base italiana sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) attualmente su base Brigata alpina Taurinense, è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dagli specialisti della cellula Counter- Improvised Explosive Device (C-IED); le lezioni teoriche e pratiche hanno riguardato le tecniche di ricerca e riconoscimento degli ordigni e la valutazione della capacità di insegnamento delle future istruttrici.

L’obiettivo del corso, fortemente richiesto dai vertici della polizia di Herat, era quello di istruire un primo gruppo di agenti proseguendo in futuro con ulteriori corsi al fine di formare nel medio periodo un cospicuo bacino di istruttrici, in grado di implementare la campagna informativa sulla prevenzione della minaccia IED dedicata alle donne delle aree rurali.

Il Generale di Brigata Massimo Biagini, comandante del TAAC-W, durante la consegna degli attestati di fine corso alle frequentatrici, ha esaltato con un breve discorso il coraggio e la determinazione delle donne afgane nel loro importante compito istituzionale, confermando la disponibilità del contingente italiano a contribuire alla formazione e professionalizzazione delle giovani reclute

Gli ordigni improvvisati rappresentano in Afghanistan una delle peggiori minacce sia per le forze di sicurezza che per la popolazione locale, coinvolta in maniera indiscriminata durante i normali spostamenti sugli itinerari che collegano le città e i villaggi del Paese. Nel solo mese di  settembre, gli oltre 100 incidenti IED registrati nella sola regione occidentale,  hanno causato numerose vittime tra la popolazione civile molte delle quali, circa il 10%, erano bambini; tuttavia la lotta agli ordigni improvvisati, diventata ormai sistemica nella regione di Herat, ha portato nello stesso periodo di riferimento al ritrovamento, alla bonifica ed allo studio di altrettanti ordigni, evitando che potessero nuocere alla comunità.

Un impatto molto positivo alla lotta agli IED viene dalla prevenzione, basata principalmente sulle campagne informative condotte presso le scuole delle città occidentali e nei villaggi dell’area rurale. In quest’ottica, gli advisor italiani hanno supportato le forze di sicurezza afgane sia formando team qualificati che potessero svolgere le attività informative negli istituti, sia producendo volantini grafici sugli ordigni da distribuire alla parte di popolazione analfabeta. Le attività a favore delle donne afgane, realizzate nell’ambito dei progetti gender, si sviluppano in tutti i piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli advisors del TAAC West a favore delle ANDSF. Hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai ed artiglierie, di controllo dello spazio aereo ed altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

Redazione