Neotalebani orfani della Cia

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AFGHANISTAN – Kabul 05/05/2014. La Cia sta smantellando la sua rete afgana avanzata antiterrorismo nel sud e nell’est dell’Afghanistan creando un vuoto nella sicurezza che i comandanti americani sul campo temono, sarà riempito dai talebani e da al – Qaeda, lasciando il confine con il Pakistan aperto a un possibile flusso di combattenti e armi verso il resto del territorio afgano.

«La Cia ha iniziato a chiudere i contratti di quelle milizie che stavano lavorando per loro», ha detto Aimal Faizi, portavoce del presidente afghano uscente Hamid Karzai, da tempo aspro critico degli operatori afgani della Cia. «Alcuni di loro occupavano posizioni molto importanti, quindi siamo stati costretti a schierare le nostre truppe lì», riporta The Daily Beast. Secondo il quotidiano statunitense, i comandanti militari americani e afgani affermano che lo schieramento delle forze afghane si troppo “lungo” e “sottile” e quindi impossibilitato a coprire i buchi lasciati dai paramilitari della Cia. Altre migliaia di agenti addestrati dalla Cia, avverte il quotidiano, sono in procinto di ottenere il benservito e quindi di aprire quella che promette di essere una sanguinosa stagione estiva. Questo potrebbe significare spettacolari attacchi contro obiettivi americani e afgani, in concomitanza col ripensamento dell’impegno nel teatro che sta effettuando la Casa Bianca. Una simile evenienza potrebbe dare a ciò che resta di al Qaeda nel paese centroasiatico la libertà di poter crescere ad oltre un decennio dall’invasione.