AFGHANISTAN. A scuola contro gli IED

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È stata inaugurata il 29 agosto nella base di Camp Arena, una campagna informativa rivolta ai bambini delle scuole della provincia di Herat, dedicata ai rischi connessi con il ritrovamento di ordigni inesplosi (UXO – Unexploded Ordance) ed improvvisati (Improvised Explosive Device – IED).

L’iniziativa vedrà militari e poliziotti afgani delle Afghan National Security Forces (ANSF), supportati dagli specialisti militari italiani della cellula Counter-Improvised Explosive Device (C-IED), spiegare ai più piccoli come riconoscere, evitare e segnalare questi ordigni alle forze di sicurezza, in modo da scongiurare incidenti. I militari delle ANSF sono stati istruiti e addestrati dagli advisor italiani del “Train, Advise, Assist Command West” (TAAC W).

All’evento inaugurale ha partecipato il Governatore della Provincia di Herat, Asif Rahimi, insieme alle massime autorità civili e militari locali, nonché una nutrita rappresentanza di dirigenti scolastici che contribuiranno alla diffusone del progetto in tutti gli istituti pubblici della provincia di Herat. Il Generale Hedayat  – comandante del 207° Corpo dell’Esercito afgano –  nel ringraziare il generale Massimo Biagini – comandante del TAAC W – per il supporto fornito, ha chiesto al contingente italiano di continuare la fase formativa per la lotta agli ordigni improvvisati. Il principio del “train the trainers” ha infatti lo scopo di creare nuove capacità specialistiche e di rendere così le forze di sicurezza afgane sempre più autonome nella fase di organizzazione e svolgimento dei corsi, oltre che nella produzione di materiale informativo adeguato per bambini e ragazzi tra i 4 e i 12 anni, in grado di rappresentare in maniera efficace i rischi connessi con il ritrovamento di razzi inesplosi, mine o ordigni improvvisati.

La campagna informativa interesserà scuole e villaggi dell’intera regione occidentale con lo scopo di limitare – e nel tempo azzerare – i rischi derivanti dall’esplosione di ordigni improvvisati e inesplosi. Una serie di volantini e manifesti distribuiti nelle scuole e nei villaggi illustreranno ai bambini afgani come tenersi lontani da questi pericoli, che rappresentano una delle principali cause di morte e di invalidità tra la popolazione: nei soli mesi di luglio e agosto, gli incidenti del genere sono stati circa 200, di cui circa il 20% ha coinvolto bambini.

L’attività di prevenzione basata sulle campagne informative è quindi essenziale per la salvaguardia della popolazione, così come la formazione, da parte degli advisor italiani, di team qualificati che possano svolgere adeguatamente le attività formative e di sensibilizzazione, specie nei villaggi dell’area rurale.

Redazione