Affari turco-russi in Siria

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di Graziella Giangiulio  TURCHIA – Ankara 02/11/2016. Nei giorni scorsi il quotidiano turco Yeni Safak riportava una notizia interessante su un’intesa raggiunta tra la Turchia e la Russia, tesa a contrastare il piano degli Stati Uniti sul futuro del nord della Siria che vedrebbe territori concessi al ramo siriano del Pkk, il Pyd. Secondo il nuovo progetto russo-turco, si ripristinerà la situazione nel nord della Siria, cioè ad Aleppo, Latakia, Idlib e Hasaka, Deir ez-Zor e Raqqa,  precedente all’inizio della guerra siriana, tenendo conto della struttura demografica di queste aree.

Secondo le fonti citate dal giornale, i recenti sviluppi di Scudo dell’Eufrate e l’espansione in corso nella Siria settentrionale, nell’area di Idlib, è parte dell’accordo turco-russo, e le dichiarazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan sulla creazione di aree sicure nel nord siriano, su una superficie di cinquemila chilometri quadrati, sono state fatte sulla base di questo accordo.

Le fonti citate da Yeni Safak hanno sottolineato la possibilità che forze siriane seguano le unità dell’esercito turco che partecipano all’operazione Scudo dell’Eufrate nelle operazioni contro Aleppo, il regime siriano dovrebbe ritirare le proprie truppe dalle aree coperte dall’accordo russo-turco, cioè dalle province di Latakia e Tartous. Il giornale ha detto: «La diminuzione dei caccia russi sui cieli delle aree coperte dall’accordo ne segna la validità, nonostante le chiamate del regime siriano (…) Il portavoce della Difesa russa, Igor Konashenkov, il 30 ottobre ha annunciato che i jet russi non avevano effettuato raid sulla città di Aleppo da 13 giorni, e che il presidente russo Vladimir Putin ha respinto la richiesta di nuovi raid aerei su Aleppo  (…) Turchia e Russia collaboreranno per contrastare il piano degli Stati Uniti di formare una cintura terrorista nel nord della Siria, e lavoreranno per ripristinare le popolazioni locali nello loro zone, e estenderanno l’operazione Scudo dell’Eufrate per ripulire le zone occupate dagli elementi del Pyd, e in cambio, il presidente russo Vladimir Putin insiste nel ripulire dalla presenza Daesh tuti i settori contemplati dall’accordo».

Foto tratta da account ufficiale Twitter di Scudo dell’Eufrate