Trovato il bombarolo DAESH di Sharm. Forse

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EGITTO – Il Cairo 29/01/2016. Un meccanico EgyptAir parente di un jihadista di Daesh avrebbe messo la bomba sull’aereo russo esploso sui cieli del Sinai.

Da la notizia la Reuters. Finora l’Egitto ha sempre detto che non c’erano prove sulla matrice terroristica dello schianto del volo MetroJet sulla penisola del Sinai dopo il decollo da Sharm el-Sheikh. Ma le fonti non identificate citare da Reuters smentiscono la satira egiziana: un meccanico è stato arrestato, insieme a due poliziotti aeroportuali e un addetto ai bagagli sospettati di aver messo la bomba a bordo. Il legame è il cugino del meccanico partito per la Siria e unitosi a Daesh. La Russia e altri paesi occidentali hanno da tempo detto che il volo sia stato abbattuto da una bomba messa a bordo; l’Egitto però finora ha sempre detto che non ha trovato alcuna prova a riguardo. Conferme ufficiali egiziane sulla presenza di una bomba a bordo potrebbero esporre l’Egitto a una serie di richieste di risarcimenti da parte delle famiglie delle vittime. Uno degli ultimi numeri di Dabiq, la rivista dello Stato islamico mostrava la foto di una lattina collegata a dei fili dicendo che era stata usata per farne una Ied che aveva fatto precipitare l’aereo di linea russo.