Addio al mal di testa grazie alla dieta 

250

di Graziella Giangiulio  Per chi soffre di mal di testa cronico sarà interessante sapere che spesso è colpa del cibo o delle abitudini alimentari e quindi cambiandolo/le si risolverà il problema. A dirlo, dopo una ricerca, la Cleveland Clinic Foundation. Secondo cui se noi teniamo un diario dei nostri mal testa possiamo intercettarne le cause. Non solo alimenti specifici possono innescare un mal di testa, ma anche le abitudini alimentari possono portare all’emicrania. Il digiuno, la disidratazione, o saltare i pasti può causare in alcuni casi mal di testa. Tra i cibi più incriminati: i formaggi stagionati. E ancora per chi assume farmaci antidepressivi (i farmaci  con monoamine) è assolutamente vietato assimilare alimenti contenenti tiramina, contenuta nei formaggi stagionati, vino rosso, bevande alcoliche, e alcune carni lavorate. Altrimenti l’emicrania è garantita. La tiramina si trova naturalmente in alcuni alimenti ed è formata dalla degradazione delle proteine. Generalmente, più è alto il contenuto proteico, maggiore sarà l’età alimentare, maggiore è il contenuto di tiramina. La quantità di tiramina in formaggi differisce notevolmente a causa delle variazioni nella lavorazione, fermentazione, invecchiamento, degradazione o contaminazione batterica. Per esempio la tiramina è contenuta in alta quantità in: formaggi erborinati, Brie, Cheddar, Inglese stilton, Feta, Gorgonzola, Mozzarella, Münster, parmigiano, emmental  svizzero e infine alcool. In modo particolare quando si beve alcool il flusso di sangue al cervello aumenta e secondo alcuni scienziati le impurità contenute nell’alcool o nei sottoprodotti causano il mal di testa. Tra i maggiori incriminati i solfiti, utilizzati come conservante. Più alto è il contenuto di solfito, maggiore è la probabilità di sviluppare l’emicrania. L’alcool inoltre provoca anche disidratazione, che a sua volta può causare l’emicrania. Vino rosso, birra, whisky, scotch, e champagne possono innescare mal di testa. Nel mirino degli scienziati anche gli additivi per il cibo in modo particolare quelli che contengono nitriti e nitrati spesso utilizzati in: hot dog, prosciutto, salsiccia, pancetta, carni, salumi, alcuni farmaci per il cuore. Questi ultimi causano mal di testa in alcune persone. Tra gli additivi poi non si può dimenticare il glutammato monosodico (MSG) che si trova nella salsa di soia, cibi asiatici, e una varietà di alimenti confezionati. La maggior parte dei sintomi iniziano entro 20 o 25 minuti dopo il consumo di MSG e includono, pressione nel petto, costrizione o pressione sul volto, sensazione di bruciore al petto, collo, o spalle, rossore al viso, vertigini, mal di testa su tutta la parte anteriore o sui lati della testa. E ancora disagio addominale.
Tra le cattive abitudini invece i ricercatori mettono al primo posto mangiare di fretta cibi freddi. Come il gelato, o sorseggiare bevande ghiacciate. E può essere ancora più fastidioso il mal di testa se si consumano cibi o bevande fredde se si è surriscaldati da esercizio fisico o se fa molto caldo. Il dolore si fa sentire alla fronte, con picchi che vanno da 25 a 60 secondi che possono durare fino a due minuti. Circa un terzo delle persone parla di “mal di testa da gelato” e oltre il 90 per cento di chi soffre di emicrania segnala un aumento della sensibilità al gelato. Tra i cibi che da soli non causano mal di testa ma combinati potrebbero  dare il la al mal di testa: arachidi, burro di arachidi, mandorle, noci e semi, pizza o di altri prodotti a base di pomodoro, patatine, fegatini di pollo e altre carni di organi, paté, pesce affumicato o pesce essiccato, cibi in salamoia (sottaceti, olive, crauti), pane a lievitazione naturale, prodotti freschi da forno (ciambelle, torte, pane fatto in casa, e panini). Lievito di birra trovato in integratori naturali. Pane, crackers, e dolci contenenti formaggio. La maggior parte dei fagioli, fave, piselli, ceci, lenticchie, cipolle, avocado. E se pensate che tutto questo è troppo, non è finita, perché tra i cibi scatenanti vi è anche la frutta fresca come banane mature, agrumi, papaia, prugne rosse, lamponi, kiwi, ananas e la frutta secca come fichi, uva passa, datteri. E ancora minestre a base di estratti di carne o brodo (brodo non fatto in casa) prodotti derivati dal latte, panna acida, latticello, yogurt, caffeina, cioccolato. Sugli ultimi due alimenti c’è un paradosso, se infatti piccole dosi di caffè e cioccolato possono migliorare il mal di testa, non più di 200 mg / giorno o la quantità di caffeina in 1 tazza di caffè, l’eccesso fa l’effetto contrario. I ricercatori in sintesi consigliano di tenere un diario con scritto quello che mangiamo e verificare entro quando insorge il mal di testa per censurare i cibi vietati.