Accordo offshore YPF Statoil

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di Luigi Medici  NORVEGIA -Oslo 02/11/2016. L’argentina Ypf e la Statoil norvegese hanno firmato un accordo di cooperazione per la raccolta di ulteriori informazioni sul potenziale dell’Argentina. L’accordo è stato firmato a Oslo, riporta Mercopress, dal Ceo Ypf Ricardo Darré e dal vice presidente Statoil Exploration, Tim Dodson (nella foto). L’area coperta si estende dal confine marittimo con l’Uruguay, con profondità d’acqua comprese tra i 500 e i 3.500 metri. L’area ampia 360mila chilometri quadrati è considerata ad elevato potenziale ma ad alto rischio; entrambe le società, però, considerano l’esistenza d’idrocarburi nei bacini Salado, Colorado e Argentina.

Secondo il comunicato, nuove informazioni ufficiali sul potenziale sono essenziali per avere una migliore idea sulle prospettive di sviluppo. L’indagine sismica 2D significa coprire l’area con una nave particolarmente attrezzata per scandagliare il fondo e raccogliere dati che in una seconda fase saranno elaborati, analizzati e interpretati.

Secondo il comunicato ufficiale, fino ad ora Ypf ha esplorato acque relativamente poco profonde lungo la piattaforma argentina nei bacini Salado e Colorado, e nei bacini di San Jorge e Malvinas. L’accordo con Statoil consentirà ora ad Ypf di operare in acque profonde, utilizzando l’esperienza offshore profonda della società norvegese acquisita in Brasile e nel Mare del Nord.