KENYA. La siccità blocca l’economia

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La crescita del prodotto interno lordo del Kenya, Pil, decelera al 5,5 per cento; si tratta di uno 0,5 per cento inferiore rispetto alle previsioni del 2016, lo ha affermato la Banca Mondiale nei giorni scorsi.

La Banca mondiale ha infatti attribuito il rallentamento economico alla siccità, alla scarsa crescita del credito e all’aumento dei prezzi del petrolio. «Il Kenya sta contro contro venti contrari che possono frenare la crescita del Pil nel 2017» ha detto Diarietou Gaye, direttore della Banca Mondiale per il Kenya, in un comunicato ripreso da Efe.

La siccità ha portato ad una crescente insicurezza alimentare nel paese africano a causa della mancanza di prodotti delle colture e della moria del bestiame, secondo l’istituzione finanziaria internazionale.

Il comunicato ha anche sottolineato che la mancanza di precipitazioni ha aumentato il costo dell’energia elettrica in Kenya.

«L’aumento dei prezzi alimentari ed energetici hanno spinto l’inflazione a un massimo di cinque anni, del 10,3 per cento in marzo» recita la nota.

La Banca Mondiale ha avvertito dei rischi economici in cui versa il Paese africano se la siccità continuasse quest’anno.

Secondo i recenti dati della Croce Rossa in Kenya, tre milioni di keniani hanno bisogno di un aiuto umanitario d’urgenza a causa della siccità, mentre il governo afferma che il numero potrebbe raggiungere i quattro milioni.

La Banca Mondiale ha esortato le autorità keniote ad adottare riforme strutturali per accelerare la crescita, come ad esempio il miglioramento della competitività nel settore agricolo.

La siccità ha avuto un ruolo anche politico. L’ultima migrazione di migliaia di pastori con mucche, capre e pecore in cerca di acqua e pascoli è stato innescata principalmente dalle condizioni meteorologiche avverse.

I politici, invece, hanno approfittato delle rimostranze e hanno invitato i pastori ad occupare con la forza le aziende di tutti i grandi proprietari terrieri, bianchi e neri, aprendo anche un dibattito nazionale sulla proprietà della terra in Kenya, un paese in cui i rapporti razziali non sono stati mai troppo complicati come in Zimbabwe, o in Sud Africa.

Lucia Giannini