RUSSIA. ISIS attacca la Guardia Nazionale in Cecenia

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Attacco inghimazi dello Stato Islamico ha colpito la Guardia Nazionale della Federazione Russa in Cecenia. Quattro attentatori suicidi del Califfato hanno attaccato la base della Guardia Nazionale russa nei pressi del villaggio di Naurskaya, 70 km a nord ovest di Grozny, la mattina del 24 marzo. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio; sarebbero sei i soldati russi uccisi e alcuni feriti, di cui non si conosce il numero esatto. I militari russi avrebbero arrestato 8 attaccanti, uccidendone 2.

Il comunicato di rivendicazione di Daesh lega questo evento a quello di Londra e recita così (nella foto il comunicato sull’azione): «Effettuata in Cecenia, un’operazione militare ingimasiya contro la Guardia Nazionale Russa. Da Londra alla Cecenia alla Russia. In meno di 48 ore, i soldati dello Stato Islamico hanno inviato un messaggio al resto del mondo: “Porteremo la guerra nel cuore delle vostre case, la prossime azioni saranno più terribili e non basteranno le preghiere, se Dio vorrà».

Vladimir Putin aveva annunciato la formazione della Rosgard, la guardia nazionale russa ad aprile 2016; scopo di questo nuovo corpo militare è la lotta contro l’estremismo e la criminalità organizzata. La legge istitutiva da alla guardia nazionale il potere di sedare disordini di massa, in linea con le norme russe; avrà il potere di arrestare i cittadini, controllare i documenti e altro per prevenire disordini.

Gli arresti effettuati dalla Rosgard non potranno durare più di tre ore, e gli operatori saranno tenuti a spiegare agli arrestati i motivi del fermo, garantendo una serie di diritti, tra cui una telefonata e il rifiuto a collaborare; nel contempo vien vietato ai mass media di ridere pubblici i dati degli appartenenti alla Guardia Nazionale e dei loro familiari. In caso di emergenza, Rosgard potrà bloccare il traffico veicolare e pedonale, entrare nelle case, usare le auto dei cittadini per inseguire i criminali o usare la forza e le armi.

I media russi hanno stimato che la guardia nazionale potrebbe avere fino a 400mila operatori, tratti dal personale del ministero dell’Interno e dalla polizia antisommossa; infine il corpo di polizia risponde solo al presidente.

Ad ottobre 2016, la Guardia Nazionale della Russia ha ricevuto il delicato incarico di raccogliere e registrare le impronte digitali di ogni cittadino in una banca dati nazionale. Questo compito è stato attribuito alla forza di polizia con decreto presidenziale, pubblicato online il 4 ottobre 2016.