18 morti negli scontri tra agricoltori e pastori

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di Lucia Giannini  NIGER – Niamey 03/11/2016. Violenti scontri tra agricoltori e pastori nomadi sono un evento relativamente comune in tutta l’Africa occidentale, dove c’è concorrenza per le risorse di terra e idriche. Sulla contrapposizione nomadi-stanzali, pastori-contadini si innestano anche fratture etniche che rischiano di scatenare conflitti più ampi.
Diciotto persone sono state uccise e altre 20 ferite il 1° novembre della violenza in Niger che ha opposto allevatori di bestiame contro i contadini.

Secondo quanto riporta agricultural.com, gli scontri sono scoppiati nei pressi di Bangui lungo il confine meridionale con la Nigeria dopo che animali di proprietà di allevatori di etnia Fulani hanno danneggiato i campo di alcuni contadini.

«I pastori nomadi hanno combattuto con un contadino, che hanno ferito. È stato portato al centro medico e tutto è cominciato da lì», ha detto Oumarou Mohamane, sindaco di Bangui. Un gruppo di agricoltori ha poi attaccato il campo Fulani per rappresaglia: circa 15 case sono state bruciate e sono rimasti sul suolo 18 cadaveri e 20 feriti.

«È stato necessario l’intervento della polizia per fermare gli abitanti del villaggio», ha detto il sindaco.