Nairobi lascia il Sud Sudan

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di Luigi Medici  KENYA – Nairobi 04/11/2016. Il Kenya ha annunciato il ritiro dalla missione di pace delle Nazioni Unite in Sud Sudan dopo che il segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha licenziato il comandante keniano della missione accusandolo d’incapacità di proteggere i civili. Il ministero degli Esteri del Kenya, in una dichiarazione uscita il 2 novembre che il paese avrebbe «ritirato immediatamente» le proprie forze dal Sud Sudan, in reazione alla decisione di Ban Ki-Moon, riporta l’iraniana Press Tv. Il segretario Generale delle Nazioni Unite ha infatti chiesto l’immediata sostituzione del generale Johnson Mogoa Kimani Ondieki dopo un rapporto di condanna che ha mostrato il fallimento della missione di proteggere i civili e il personale delle Nazioni Unite durante le violenze a Juba nel mese di luglio 2016. «Il continuo dispiegamento di truppe keniane in Sud Sudan non è più sostenibile ed è ostile alla loro sicurezza e benessere», prosegue il comunicato in cui si accusano le Nazioni Unite di non riuscire a colmare le lacune della missione Unmiss.

Un’inchiesta indipendente aveva rilevato che Unmiss aveva omesso di rispondere ai ripetuti appelli di aiuto lanciati da operatori umanitari sotto attacco a poca distanza dalla base; secondo la  relazione, il generale Ondieki non forniva la corretta guida per la missione che «è culminata in una risposta caotica e inefficace». Per il Kenya, «Questa azione non è solo sbagliata, ma isola anche il Dipartimento per le operazioni di mantenimento della pace (Dpko) dalla responsabilità che deve assumersi per facilitare la corretta gestione di Unmiss». Nairobi ha contribuito con circa 1000 uomini in Unmiss, composte di circa 16000 soldati.

Il ministero ha aggiunto che il Kenya dovrebbe anche «smettere di contribuire alla Forza di protezione regionale, e (…) disimpegnarsi dal processo di pace Sud Sudan».