100 dollari per un chilo di sale

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di Antonio Albanese SIRIA – Madaya 05/10/2016. I residenti di Madaya, città sotto assedio dal regime di Assad, stanno rompendo i forni e i marciapiedi alla ricerca di sale, un ultimo tentativo per combattere gli effetti dell’ipotensione causata dalla fame. La notizia arriva al blog Syria Direct dai pochi medici rimasti in città.

Dal luglio 2015, i 40mila residenti di Madaya, una popolare meta turistica di montagna per i damasceni, vivono in una prigione a cielo aperto, con l’esercito siriano e Hezbollah che bloccano la città, con cecchini, filo spinato e mine antiuomo.

I residenti di Madaya sono alla ricerca di sale ovunque sia possibile.

Gli operatori sanitari di Madaya vorrebbero che le organizzazioni umanitarie potessero rifornire la città con medicina per l’ipotensione, ma i commercianti locali che trattano direttamente con i combattenti di Hezbollah negli otto posti di blocco della città dicono che è impossibile.

Un chilogrammo di sale costa oggi 100 dollari, e l’acquisto avviene davanti alle guardie di Hezbollah, ottenendo così per loro un vantaggio enorme dal “pizzo” che così collettano.